sabato 16 giugno 2012

Hop, Step, Jump!

Lo scorso week end mi sono diviso tra orienteering ed atletica.
Sabato e domenica si sono svolti allo stadio della Farnesina in Roma, i Campionati Regionali Master di società, e la mia società di atletica (i Leprotti di Villa Ada) ha partecipato con il solito entusiasmo.
La mia attuale scarsa preparazione nella corsa, mi ha fatto fare da "tappa buchi" coprendo il sabato le gare dei salti triplo ed alto, e la domenica come secondo frazionista della 4x400mt.
Mi sono divertito moltissimo!
Come prima volta nei salti, non mi lamento del risultato. Alla fine chiudo nel triplo secondo di categoria con 10,09 mt, ma con il rammarico di non aver spinto molto tranne l'ultimo salto dove però la gamba di "step" ha ceduto e quindi non ho fatto un granché. Nel salto in alto, invece, proprio uno schifo! Un misero 1,30 mt giusto per portare a casa almeno un risultato per la squadra, ma la cosa bella è che superavo l'asticella a 1,42 mt di 20 cm (a detta degli altri concorrenti che carinamente provavano inutilmente a darmi consigli) per poi ricaderci inesorabilmente sopra! La tecnica è decisamente da affinare.


La domenica mattina mi sono recato alla prova del TIC di Monte Venere. La gara si è rivelata subito dura fisicamente e divertente tecnicamente, anche se alcune lievi critiche sul tracciato, quasi unicamente perché era con punzonatura meccanica, putroppo sono d'obbligo: alcune scelte di percorso (vedi per andare alla 1 passando dalla 13 e per andare alla 7 passando dalla 10) avrebbero avvantaggiato molto atleti "poco corretti", ma per fortuna (anche mia, che ho vinto) la cosa non è avvenuta.
A parte la fatica che già al punto 3 si era fatta viva, ho commesso errori per circa 5', soprattutto in zona punto. La carta in alcune zone non era esattamte aderente alla realtà, ma gli errori sono comunque stati colpa mia. Ancora cado in approssimativi punti d'attacco e mi lascio distrarre dall'incontro di altri concorrenti. Comunque la gara non è mai stata banale e mi sono divertito molto.


Il tempo di mangiare a sbafo dal banchetto offerto da Manuela per il suo 50° compleanno (auguri presidente), e sono ripartito alla volta dello stadio della Farnesina, per compiere il mio dovere come staffettista. La mia frazione l'ho chiusa con un tempo tra il dignitoso ed il vergognoso (1'03"), ma le gambe davvero non potevano dare di più!


In conclusione, credo di aver trovato un hobby in più: i salti!
Il 7 e l'8 di luglio mi presenterò ai campionati individuali regionali master, e vedrò se sarò riuscito a migliorare.


venerdì 8 giugno 2012

Uomini che contano

Il lago dei Caprioli ha subito regalato un'atmosfera fiabesca alla giornata. Che posti! E che clima. Niente Sole ma anche niente pioggia. L'ideale per una giornata che con una o l'altra cosa sarebbe stata molto più faticosa!

Mentre con gli altri del CCR eravamo intenti a piazzare la tenda, sentiamo sibilare tra noi uno scattante Galletti diretto alla 100!! .....prontamente abbiamo sistemato meglio la nostra base!

Partenza alta e bosco a dir poco bellissimo mi aspettavano. Parto con un po' di ritardo e così corricchio (stancandomi un po') per recuperare e alla fine arrivo almeno 20' prima di quando dovevo!!! Molto più vicina di quanto mi aspettassi.....un segno premonitore?

Al bip lungo parto e subito mi dico "tranquillo e preciso, che Remo mi parte 3' dietro ed in terreni così lui è proprio bravo! Non vorrei mi riprendesse!". La gara con Remo si è rivelata poi la ciliegina sulla torta di questa davvero bella gara.

Dopo aver preso la 1 senza troppi problemi, mi dirigo verso la 2 con un azimut approssimativo quando una paludina mi sfila la scarpa "porc.... dai!!!! .....ansia!!!!!!" e così mi perdo un po'. Quei 6' abbondanti di troppo che mi permettono almeno di vedere Remo "madellare" allegramente verso la tre, mentre io ancora dovevo ritrovarmi. Non mi perdo d'animo ed alla 3 ci arrivo bene, poi azimut per la 4 di nuovo sbagliato! Altri 2' abbondanti in fumo! Ok. Non mi perdo d'animo e vado zarfettando verso la 5 che con anche troppa prudenza prendo dall'alto, ma avevo memorizzato il codice della 6 e se Paolo Bocchiola non mi avesse detto "Zarfo, ma dove vai...è questa!" forse avrei perso ancora altro tempo (grazie Paolo). Poi lui parte per una direzione ed io per un'altra (!!!!!!!!) e la cosa mi incuriosisce, ma non abbastanza da lasciarmi distrarre! Via verso la 8!!!! La cosa bella è che arrivo sulla strada, a sud del bicchierino e mi domando "come ho fatto a restare così alto?". Solo al tornante mi accorgo di aver saltato 6 e 7. Uomo che non conta. Ecco quel che sono. A questo punto mi perdo un po' d'animo, ma zarfettando più mogiamente mi dirigo alla 6 ripetendomi "vabbè. Approfittane per fare un buon allenamento. Quando ti ricapita di venire quassù ad orienteggiare?". E mentre vado alla 6, a metà strada incrocio Remo che mi dice "non ci capisco niente", perché io invece si?! Passo per la 7, poi la 6, poi la 7, poi la 8, poi la 9 e prima della 10, raggiungo Remo che trotterellava. Lo incito un po' e sono stato felice di averlo fatto. Per la 10 facciamo 2 strade diverse ed io perdo tempo nei pressi della casa ma alla fine arriviamo al punto contemporaneamente. Da lì in poi abbiamo "zarfellato" fino alla fine, ciascuno con le sue scelte (spesso similissime). Gli ultimi punti ho spinto un po' per provare a recuperare qualche secondo. Il cronometro segna davanti Remo per 50", ma mi sono proprio divertito.

Resta solo un mistero in tutto questo: 43'35" di Andrea Cipriani! Odino ci avrebbe messo di più. Complimenti!!! Lui si che è un uomo che conta!











Scompiglio in Campiglio

Tutto credevo tranne che avrei corso con un fiore sopra l'orecchio. Il merito è di Nicole Pagliari (la bellissima figlia di Denny) che prima della partenza me lo ha regalato. E così "appesantito" mi sono ritrovato a sfiancarmi sul bel percorso del Bezzi! Mi sono proprio divertito. Ho sentito la fatica dei due mesi di non allenamento, ma anche la leggerezza del correre una gara così ben fatta. La quarantena per me è durata poco (partenza al min. 30) ma immagino che ad altri sia costata un po'.
La griglia mi ha regalato ben due opzioni: raggiungere Rigoni che mi partiva 2' davanti e non farmi raggiungere da Grilli che mi partiva 2' dietro. Ho optato per la seconda (....) e ci sono riuscito. Pochi i punti scontati che comunque non permettevano di riprendere fiato...e così, mentre andavo alla 17, ho intravisto una figura nota riflettersi dalle vetrine di un negozio...."ma guarda quel vecchietto che fa riscaldamento....quanto mi somiglia! Ha anche lui la bandana bianca ed il fiore giallo sopra l'orecchio......". Mi sono compatito ed ho continuato. Errori ed indecisioni per un totale di poco più di 1' (punti 2,5,10,19,20,22,23), ma soprattutto la scarsa corsa, mi hanno regalato un 10° posto come da mio pronostico (speravo tra i primi 15). In ogni caso ho portato il fiore all'arrivo, ed ho vinto un sorriso di Nicole.