venerdì 8 giugno 2012

Uomini che contano

Il lago dei Caprioli ha subito regalato un'atmosfera fiabesca alla giornata. Che posti! E che clima. Niente Sole ma anche niente pioggia. L'ideale per una giornata che con una o l'altra cosa sarebbe stata molto più faticosa!

Mentre con gli altri del CCR eravamo intenti a piazzare la tenda, sentiamo sibilare tra noi uno scattante Galletti diretto alla 100!! .....prontamente abbiamo sistemato meglio la nostra base!

Partenza alta e bosco a dir poco bellissimo mi aspettavano. Parto con un po' di ritardo e così corricchio (stancandomi un po') per recuperare e alla fine arrivo almeno 20' prima di quando dovevo!!! Molto più vicina di quanto mi aspettassi.....un segno premonitore?

Al bip lungo parto e subito mi dico "tranquillo e preciso, che Remo mi parte 3' dietro ed in terreni così lui è proprio bravo! Non vorrei mi riprendesse!". La gara con Remo si è rivelata poi la ciliegina sulla torta di questa davvero bella gara.

Dopo aver preso la 1 senza troppi problemi, mi dirigo verso la 2 con un azimut approssimativo quando una paludina mi sfila la scarpa "porc.... dai!!!! .....ansia!!!!!!" e così mi perdo un po'. Quei 6' abbondanti di troppo che mi permettono almeno di vedere Remo "madellare" allegramente verso la tre, mentre io ancora dovevo ritrovarmi. Non mi perdo d'animo ed alla 3 ci arrivo bene, poi azimut per la 4 di nuovo sbagliato! Altri 2' abbondanti in fumo! Ok. Non mi perdo d'animo e vado zarfettando verso la 5 che con anche troppa prudenza prendo dall'alto, ma avevo memorizzato il codice della 6 e se Paolo Bocchiola non mi avesse detto "Zarfo, ma dove vai...è questa!" forse avrei perso ancora altro tempo (grazie Paolo). Poi lui parte per una direzione ed io per un'altra (!!!!!!!!) e la cosa mi incuriosisce, ma non abbastanza da lasciarmi distrarre! Via verso la 8!!!! La cosa bella è che arrivo sulla strada, a sud del bicchierino e mi domando "come ho fatto a restare così alto?". Solo al tornante mi accorgo di aver saltato 6 e 7. Uomo che non conta. Ecco quel che sono. A questo punto mi perdo un po' d'animo, ma zarfettando più mogiamente mi dirigo alla 6 ripetendomi "vabbè. Approfittane per fare un buon allenamento. Quando ti ricapita di venire quassù ad orienteggiare?". E mentre vado alla 6, a metà strada incrocio Remo che mi dice "non ci capisco niente", perché io invece si?! Passo per la 7, poi la 6, poi la 7, poi la 8, poi la 9 e prima della 10, raggiungo Remo che trotterellava. Lo incito un po' e sono stato felice di averlo fatto. Per la 10 facciamo 2 strade diverse ed io perdo tempo nei pressi della casa ma alla fine arriviamo al punto contemporaneamente. Da lì in poi abbiamo "zarfellato" fino alla fine, ciascuno con le sue scelte (spesso similissime). Gli ultimi punti ho spinto un po' per provare a recuperare qualche secondo. Il cronometro segna davanti Remo per 50", ma mi sono proprio divertito.

Resta solo un mistero in tutto questo: 43'35" di Andrea Cipriani! Odino ci avrebbe messo di più. Complimenti!!! Lui si che è un uomo che conta!











2 commenti:

  1. Finalmente sei tornato a scrivere!! :D
    Bravo per aver mantenuto la calma anche dopo l'errore, è una tecnica che devo ancora perfezionare :P

    PS: mi dovrai insegnare come "zarfettare" :D

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  2. Al massimo potrai Baldellare!!!! :)
    La calma è a virtù dei forti...non l'ho mantenuta! Ero comunque furioso, interiormente!!!!!!!

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