lunedì 3 settembre 2012

Bronzo agli italiani, dal sapor del legno

Con questo titolo voglio onorare chi in assoluto merita la medaglia d'argento a questi stupendi campionati italiani long: il grande STEGAL!
Per motivi certamente validi dal punto di vista sia personale (di Stegal) che del regolamento, lo scintillìo della medaglia d'argento non è apparso al collo del nostro speaker tricolore, bensì su quello di Remo Madella (che assolutamente lo merita!) e di conseguenza chi ha beneficiato di più di questa carambola è il sottoscritto. Medaglia di bronzo.
Non nego che sono felice di averla al collo, ma di certo il suo sapore per me è di legno, con in più il rammarico che un amico non ha la sua medaglia, quando sportivamente è più che meritata!
La cosa che mi ha sempre attratto dello sport in genere è il fair play che credo ne sia la filosofia portante.
Partenza in solitaria nel bosco....alcuni punti di controllo con solo la stazione ma ancora senza cuffia...totale assenza di possibilità di avere conforto dagli altri concorrenti che vanno in direzione del prossimo punto....credo siano motivo di ulteriore valore per il risultato ottenuto. Per cui, caro Stefano, per me sei il vice-campione Italiano 2012 della lunga distanza in M40.

Ed ora la mia gara.

Nulla da commentare fino al punto 3, dove vengo ripreso da Cipriani che mi partiva 3' dietro (!!!) e così decido fare scelte mie, ma considerando anche le sue! Il risultato è che per arrivare alla 4 facciamo tanto di quel casino che la metà sarebbe stato già troppo, perdendo oltre 6'! Lanterna 4 che comunque punzoniamo in autonomia senza vederci nemmeno e continuare ciascuno la propria gara in solitaria!
Visto che il 180° fatto sul sentiero assieme al Cip (detto alla Pedrotti) non era sufficiente, vedo bene di farne un'altro subito dopo, appena arrivato sul sentiero per la 5 (almeno altri 2' persi). Il punto 7 è quasi divertente per come l'ho toppata: mentre mi ci dirigo, mi dico "non è possibile che ci sia solo la scelta da sinistra..." infatti vedo quella di destra e la ritengo più breve anche se da leggere un po' di più, ma vista la mia scarsa forma, mi sembra un buon compromesso. Tutto ok fino al punto d'attacco, dove, nel verde, mi confondo e prendo la piazzola dove ero per quella di  sinistra e prontamente finisco fuori carta. Almeno altri bei 5 minutini sulla gobba! E come spesso mi accade, in uscita dal punto sono così furioso che vado in direzione opposta!!! Altri 2' buttati!!
A questo punto il morale non posso dire che fosse proprio alto, ma riesco ancora ad azzerare tutto e dirmi "convinto fino alla fine". Così faccio una scelta prudente per la 9, cauta per la 10 (ma uscendo male per andare alla 11) e poi una botta di rabbia per andare alla 12 che non mi fa guardare niente tranne la direzione fino alla strada non curandomi per niente di dove fossi con precisione. Per una volta la bussola mi ha assistito e sono uscito esattamente dove volevo e da lì è stato semplice fino al punto. La 13 e la 14 ok e per la 15 decido di allargare per poter bere, che ero davvero cotto! Una volta rifocillato faccio di nuovo un errore ed allargo (credo almeno 1' perso) ma incrocio Frizzera e la cosa mi stimola a crederci ancora. Alla 16 arrivo comunque stanco e per la 17 decido di andare piano. Poi spingo per la 18, ma ormai non ne ho più molte di energie e così la corsa è stata solo un'impressione personale, più che una realtà, ma quando arrivo al traguardo e Stegal dice che sono terzo, davvero mi sento soddisfatto! Più che altro per non aver mollato.



Per i colori del CCR sono orgoglioso di tutti i miei compagni, in special modo per le tre magnifiche, che hanno conquistato un ORO (Magic Bea in W18) un ARGENTO (Fanta Andre in W20) ed un grande quinto posto (Super Adry in WElite).



O - che Marathon!!

Mai avrei creduto di essere così felice per aver sofferto così tanto!
Inizio con i complimenti a tutti!
A tutti i partecipanti!
A tutti gli organizzatori!
A chi ha inventato questo tipo di gara!
A tutti quelli che sono rimasti a casa per evitare di finire come me, a secco di energia dopo solo tre ore di gara e vedersi trasformato il sorriso in un crampo facciale!

Anche se a leggere quest'ultima frase si potrebbe pensare ad un mio pentimento, così non è!
Sono felicissimo di essermi cibato di mirtilli e lamponi, di aver bevuto oltre 5 litri d'acqua grazie alla camel bak ed ai ristori, di incrociare gli sguardi degli altri concorrenti e trovarci un po' della mia stessa compiaciuta disperazione.

E' trascorso così tanto tempo dalla gara che mi sembra superfluo aggiungere altre cose, così mi limito ad inserire le carte con il mio percorso (scaricate con il permesso di Galletti dal suo blog) e a dire che questa avventura, una volta vissuta, diventa parte di te. Farò di tutto per non perdemene più nemmeno una!






lunedì 9 luglio 2012

Zomp, Flosh, Crash

...con un titolo simile potete immaginare l'esito delle due giornate di gare appena trascorse.
Le cose vanno preparate per bene, anche se non si tratta del proprio sport. Quindi nelle ultime tre settimane mi sono "dedicato" a migliorare tecnicamente i salti che avevo deciso di provare ai campionati regionali master individuali appena svolti (sempre alla Farnesina).
Balzi, stacchi e scarpe chiodate comprate apposta per l'occasione. Peccato che proprio queste ultime hanno iniziato a crearmi problemi!
Durante gli alenamenti ad un certo punto decido di provarle e...ZAC un dolore secco al tendine d'Achille destro me le ha fatte subito togliere, per non rimetterle più, ma il dolore è presente ancora oggi. 5 giorni praticamente fermo e poi riprendo a corricchiare...anzi...a correre...anzi, non mi sembrava vero di correre così bene! Proprio bene!!! Così bene che esagero e mercoledì scorso...ZAC2 al polpaccio sinistro (n.d.r. mia gamba di stacco), così cammino fino a casa e riposo giovedì. Venerdì 20' di corsetta leggera e 6 allunghi facili facili per vedere come stò e tutto sembra possibile per il gran fine settimana.
Arriva il sabato: solo gara di salto triplo. Mi sento scarico da morire e non andavano proprio nè i piedi nè le gambe...alla fine chudo con un salto da 10,08 mt (1cm meno della volta precedente) al 2° posto a 49cm dal primo (mai argento meno meritato, visto che in categoria eravamo in 2).
A questo punto mi concentro per la domenica: salto in alto ore 17:00, salto in lungo ore 18:45.
Arrivo allo stadio un po' prima del dovuto, giusto per fare un buon riscaldamento...non si sa mai....ed infatti al momento dei salti di prova, mi accingo alla mia prima rincorsa e....ZAC3 il polpaccio sinistro si presenta di nuovo in tutto il suo splendore. Mi fermo, mi massaggio, mi allungo un po' e mi presento comunque al salto minimo di entrata ad 1,30mt (che coincide con il "personale" fatto la volta scorsa) e "al rallentatore" (come commentato dai presenti) lo salto alla prima, ma zoppico vistosamente. Poi alzano l'asticella a 1,36 mt e la supero alla seconda, poi 1,39, ok alla seconda, poi 1,42 ok alla prima, poi 1,45 ok alla prima, poi1,48 ok alla seconda e poi tre nulli ad 1,51mt, con stilettata finale al polpaccio per provarci fino all'ultimo.Terzo su 4!!
Ora finalmente zoppico per bene! Ok. Sono pronto ad andare a fare il salto in lungo! Ma con quale gamba? LA gamba del mio piede di stacco non è ormai più utilizzabile ed allora opto per staccare con il destro, ma la rincorsa è davvero penosa. Alla fine smetto dopo due salti (dei sei disponibili) perché per provare a spingere, all'atto dello stacco della seconda prova mi faccio male anche al bicipite femorale destro!!!!! Chiudo con un misero 4,27mt al terzo posto (su 3 con il secondo a 60cm ed il primo ad 1,60mt).

Bene, ora sono pronto a preparami finalmente per la O-Marathon.

...Dio mi aiuti.

sabato 16 giugno 2012

Hop, Step, Jump!

Lo scorso week end mi sono diviso tra orienteering ed atletica.
Sabato e domenica si sono svolti allo stadio della Farnesina in Roma, i Campionati Regionali Master di società, e la mia società di atletica (i Leprotti di Villa Ada) ha partecipato con il solito entusiasmo.
La mia attuale scarsa preparazione nella corsa, mi ha fatto fare da "tappa buchi" coprendo il sabato le gare dei salti triplo ed alto, e la domenica come secondo frazionista della 4x400mt.
Mi sono divertito moltissimo!
Come prima volta nei salti, non mi lamento del risultato. Alla fine chiudo nel triplo secondo di categoria con 10,09 mt, ma con il rammarico di non aver spinto molto tranne l'ultimo salto dove però la gamba di "step" ha ceduto e quindi non ho fatto un granché. Nel salto in alto, invece, proprio uno schifo! Un misero 1,30 mt giusto per portare a casa almeno un risultato per la squadra, ma la cosa bella è che superavo l'asticella a 1,42 mt di 20 cm (a detta degli altri concorrenti che carinamente provavano inutilmente a darmi consigli) per poi ricaderci inesorabilmente sopra! La tecnica è decisamente da affinare.


La domenica mattina mi sono recato alla prova del TIC di Monte Venere. La gara si è rivelata subito dura fisicamente e divertente tecnicamente, anche se alcune lievi critiche sul tracciato, quasi unicamente perché era con punzonatura meccanica, putroppo sono d'obbligo: alcune scelte di percorso (vedi per andare alla 1 passando dalla 13 e per andare alla 7 passando dalla 10) avrebbero avvantaggiato molto atleti "poco corretti", ma per fortuna (anche mia, che ho vinto) la cosa non è avvenuta.
A parte la fatica che già al punto 3 si era fatta viva, ho commesso errori per circa 5', soprattutto in zona punto. La carta in alcune zone non era esattamte aderente alla realtà, ma gli errori sono comunque stati colpa mia. Ancora cado in approssimativi punti d'attacco e mi lascio distrarre dall'incontro di altri concorrenti. Comunque la gara non è mai stata banale e mi sono divertito molto.


Il tempo di mangiare a sbafo dal banchetto offerto da Manuela per il suo 50° compleanno (auguri presidente), e sono ripartito alla volta dello stadio della Farnesina, per compiere il mio dovere come staffettista. La mia frazione l'ho chiusa con un tempo tra il dignitoso ed il vergognoso (1'03"), ma le gambe davvero non potevano dare di più!


In conclusione, credo di aver trovato un hobby in più: i salti!
Il 7 e l'8 di luglio mi presenterò ai campionati individuali regionali master, e vedrò se sarò riuscito a migliorare.


venerdì 8 giugno 2012

Uomini che contano

Il lago dei Caprioli ha subito regalato un'atmosfera fiabesca alla giornata. Che posti! E che clima. Niente Sole ma anche niente pioggia. L'ideale per una giornata che con una o l'altra cosa sarebbe stata molto più faticosa!

Mentre con gli altri del CCR eravamo intenti a piazzare la tenda, sentiamo sibilare tra noi uno scattante Galletti diretto alla 100!! .....prontamente abbiamo sistemato meglio la nostra base!

Partenza alta e bosco a dir poco bellissimo mi aspettavano. Parto con un po' di ritardo e così corricchio (stancandomi un po') per recuperare e alla fine arrivo almeno 20' prima di quando dovevo!!! Molto più vicina di quanto mi aspettassi.....un segno premonitore?

Al bip lungo parto e subito mi dico "tranquillo e preciso, che Remo mi parte 3' dietro ed in terreni così lui è proprio bravo! Non vorrei mi riprendesse!". La gara con Remo si è rivelata poi la ciliegina sulla torta di questa davvero bella gara.

Dopo aver preso la 1 senza troppi problemi, mi dirigo verso la 2 con un azimut approssimativo quando una paludina mi sfila la scarpa "porc.... dai!!!! .....ansia!!!!!!" e così mi perdo un po'. Quei 6' abbondanti di troppo che mi permettono almeno di vedere Remo "madellare" allegramente verso la tre, mentre io ancora dovevo ritrovarmi. Non mi perdo d'animo ed alla 3 ci arrivo bene, poi azimut per la 4 di nuovo sbagliato! Altri 2' abbondanti in fumo! Ok. Non mi perdo d'animo e vado zarfettando verso la 5 che con anche troppa prudenza prendo dall'alto, ma avevo memorizzato il codice della 6 e se Paolo Bocchiola non mi avesse detto "Zarfo, ma dove vai...è questa!" forse avrei perso ancora altro tempo (grazie Paolo). Poi lui parte per una direzione ed io per un'altra (!!!!!!!!) e la cosa mi incuriosisce, ma non abbastanza da lasciarmi distrarre! Via verso la 8!!!! La cosa bella è che arrivo sulla strada, a sud del bicchierino e mi domando "come ho fatto a restare così alto?". Solo al tornante mi accorgo di aver saltato 6 e 7. Uomo che non conta. Ecco quel che sono. A questo punto mi perdo un po' d'animo, ma zarfettando più mogiamente mi dirigo alla 6 ripetendomi "vabbè. Approfittane per fare un buon allenamento. Quando ti ricapita di venire quassù ad orienteggiare?". E mentre vado alla 6, a metà strada incrocio Remo che mi dice "non ci capisco niente", perché io invece si?! Passo per la 7, poi la 6, poi la 7, poi la 8, poi la 9 e prima della 10, raggiungo Remo che trotterellava. Lo incito un po' e sono stato felice di averlo fatto. Per la 10 facciamo 2 strade diverse ed io perdo tempo nei pressi della casa ma alla fine arriviamo al punto contemporaneamente. Da lì in poi abbiamo "zarfellato" fino alla fine, ciascuno con le sue scelte (spesso similissime). Gli ultimi punti ho spinto un po' per provare a recuperare qualche secondo. Il cronometro segna davanti Remo per 50", ma mi sono proprio divertito.

Resta solo un mistero in tutto questo: 43'35" di Andrea Cipriani! Odino ci avrebbe messo di più. Complimenti!!! Lui si che è un uomo che conta!











Scompiglio in Campiglio

Tutto credevo tranne che avrei corso con un fiore sopra l'orecchio. Il merito è di Nicole Pagliari (la bellissima figlia di Denny) che prima della partenza me lo ha regalato. E così "appesantito" mi sono ritrovato a sfiancarmi sul bel percorso del Bezzi! Mi sono proprio divertito. Ho sentito la fatica dei due mesi di non allenamento, ma anche la leggerezza del correre una gara così ben fatta. La quarantena per me è durata poco (partenza al min. 30) ma immagino che ad altri sia costata un po'.
La griglia mi ha regalato ben due opzioni: raggiungere Rigoni che mi partiva 2' davanti e non farmi raggiungere da Grilli che mi partiva 2' dietro. Ho optato per la seconda (....) e ci sono riuscito. Pochi i punti scontati che comunque non permettevano di riprendere fiato...e così, mentre andavo alla 17, ho intravisto una figura nota riflettersi dalle vetrine di un negozio...."ma guarda quel vecchietto che fa riscaldamento....quanto mi somiglia! Ha anche lui la bandana bianca ed il fiore giallo sopra l'orecchio......". Mi sono compatito ed ho continuato. Errori ed indecisioni per un totale di poco più di 1' (punti 2,5,10,19,20,22,23), ma soprattutto la scarsa corsa, mi hanno regalato un 10° posto come da mio pronostico (speravo tra i primi 15). In ogni caso ho portato il fiore all'arrivo, ed ho vinto un sorriso di Nicole.




venerdì 13 aprile 2012

Ori Versus

Daniele Guardini, brillante presidente dell' Orsa Maggiore, è anche un ottimo programmatore.
Già da un po' lavorava ad un'idea che in anteprima ci aveva fatto provare durante il viaggio di ritorno di una delle tante trasferte orientistiche.

Signore e signori, ecco a voi Ori Versus!! Se non sapevate più come passare i vostri momenti liberi....ora non avrete più problemi.

Buoni confronti!

Zarfo